AccueilAvventure del simbolo, I. Icone e simboli tra Antichità e Medioevo

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Publié le mercredi 23 mars 2005 par Natalie Petiteau

Résumé

Il simbolo è da sempre un segno di avventura perché è un segno di frontiera e di contaminazioni. Fin dall’Antichità le questioni relative al simbolo hanno oltrepassato parecchie soglie teoriche e testuali, spaziando dalla logica alle scienze naturali, per approdare, soprattutto nell’alto Medioevo, alla teologia. È risaputo, inoltre, come risulta altrettanto avventuroso orientarsi fra le svariate e a volte contraddittorie interpretazioni contemporanee in merito.

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Seminario interdottorale

 

 

 

 

 

 

 

Avventure del simbolo, I

Icone e simboli tra Antichità e Medioevo

 

 

 

 

 

 

 

Il simbolo è da sempre un segno di avventura perché è un segno di frontiera e di contaminazioni. Fin dall’Antichità le questioni relative al simbolo hanno oltrepassato parecchie soglie teoriche e testuali, spaziando dalla logica alle scienze naturali, per approdare, soprattutto nell’alto Medioevo, alla teologia. È risaputo, inoltre, come risulta altrettanto avventuroso orientarsi fra le svariate e a volte contraddittorie interpretazioni contemporanee in merito.

 

In una tale ipertrofia di testi e approcci, l’intento di partenza di questo seminario sul simbolo, ovvero il senso di riproporre una tematica già oggetto di innumerevoli trattazioni, consiste nel provare a dire ancora qualcosa di originale su questo segno senza però alimentare la confusione interpretativa che lo circonda. In questa ottica, il seminario darà voce a quegli studiosi che, negli ultimi due anni, hanno concretamente rivitalizzato il dibattito sul simbolo, chi mettendone in discussione le poche acquisizioni interpretative considerate assestate, chi circoscrivendo il campo di ciò che può essere chiamato simbolico, chi estendendo le ricerche a nuovi ambiti e testi.

 

Due sono i principali percorsi metodologici che accomuneranno gli interventi proposti:

 

1) il percorso filologico-testuale. Si riaprirà la discussione sul simbolo a partire dalle sue radici classiche, platoniche e aristoteliche essenzialmente, fondandosi sulle concrete occorrenze del termine nei testi discussi, e non su aprioristiche concezioni di simbolismo;

 

2) il percorso storico. Non si tratterà soltanto di una ricostruzione della semantica del simbolo per tappe storiche fino al tardo Medioevo. Il proposito è infatti anche quello di individuare proprio nelle questioni simboliche un punto di vista privilegiato da cui rileggere importanti dibattiti storico-culturali come le controversie iconoclastiche e le teorie sacramentali, per portare due esempi di estrazione medievale.

 

Gli obiettivi del seminario non vorrebbero limitarsi alla verifica di confini, evoluzioni e deviazioni dell’identità del simbolo, sulla base di precisi raffronti testuali e circostanze storiche. Questa dimensione positiva e ricostruttiva ne implicherà anche una negativa e selettiva: si proverà a distinguere ciò che propriamente può dirsi simbolico da ciò che invece troppo genericamente, in alcune fonti e soprattutto nelle loro interpretazioni moderne, è stato considerato tale, e che dunque è passibile di una ridefinizione.

 

Non tutti gli incontri previsti in calendario, comunque, verranno dedicati esclusivamente al simbolo. Anche per l’icona (intesa nei significati del termine greco eikón) sarà infatti proposto un parallelo percorso storico-testuale, che andrà dai dialoghi platonici alle dispute medievali sull’immagine. Non si tratta semplicemente di accostare i destini di due nozioni semiotiche tra le più controverse ancora nel dibattito contemporaneo. L’ipotesi di base, da confrontare sui testi in sede seminariale, è piuttosto che i destini del simbolo e dell’icona, dalla tarda Antichità in poi, si siano incrociati più di una volta, influenzandosi reciprocamente. Proprio tali indagini potrebbero costituire una ulteriore prospettiva da cui verificare la concezione del simbolo come segno di avventure liminari. Si vorrebbe suggerire, cioè, che i superamenti di soglia di questo segno non riguardano soltanto le sue già accennate transizioni fra ambiti disciplinari. È prima di tutto ed essenzialmente la stessa identità del simbolo, infatti, che è stata contraddistinta in alcune tappe storiche dalla contaminazione, se non fusione e confusione, con altre nozioni, di cui quella di icona costituisce solo un esempio per aprire la discussione.

 

 

 

Prospetto degli interventi al seminario

 

 

Scuola Superiore di Studi Umanistici

 

Giovedì, ore 17-19

 

 

 

 

 

 

 

Nome

Università

Argomento

Date

Curzio Chiesa

Université de Genève

Segno e immagine nel Cratilo e nel Sofista

 

7 aprile 2005

Franco Lo Piparo

Università di Palermo

Parola, simbolo e segno in Aristotele

14 aprile 2005

Stefania Bonfiglioli

Università di Bologna

Sýmbolon ed eikón nel neoplatonismo tardo-antico

 

21 aprile 2005

Costantino Marmo

Università di Bologna

Symbolum nei commenti allo pseudo-Dionigi (IX-XII secolo)

 

28 aprile 2005

Maria Bettetini

IULM – Milano

Errori, fraintendimenti, falsità: i Libri Carolini sulla liceità del fingere

 

5 maggio 2005

Irène Rosier-Catach

CNRS – Paris

Les sacrements comme signes qui font ce qu’ils signifient: signe efficace vs. efficacité symbolique

 

12 maggio 2005

Umberto Eco

Franco Lo Piparo

Giovanni Manetti

Costantino Marmo

Università di Bologna

Università di Palermo

Università di Siena

Università di Bologna

Tavola rotonda

 

26 maggio 2005

 

 

 

 

Catégories

Lieux

  • Scuola Superiore di Studi Umanistici
    Genève, Confédération Suisse

Dates

  • jeudi 07 avril 2005
  • jeudi 26 mai 2005

Source de l'information

  • URHM #
    courriel : urhm [at] ulb [dot] ac [dot] be

Pour citer cette annonce

« Avventure del simbolo, I. Icone e simboli tra Antichità e Medioevo », Séminaire, Calenda, Publié le mercredi 23 mars 2005, http://calenda.org/190028