Accueil2060 : con quali fonti si fara' la storia del nostro presente ?

2060 : con quali fonti si fara' la storia del nostro presente ?

Tecniche, pratiche e scienze sociali a confronto

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Publié le mardi 22 septembre 2009 par Marie Pellen

Résumé

Immaginiamo che nel 2060 qualcuno voglia conoscere qualcosa a proposito degli anni che stiamo ora vivendo. Probabilmente disporrà di certe rappresentazioni sull’inizio del millennio: qualcosa si sarà depositato nella memoria collettiva, vi saranno testimoni; qualcosa saprà grazie all’istruzione che avrà conseguito, qualcos’altro dai media del suo tempo. Ma immaginiamo che sia uno studioso. Su quali fonti si potrà basare il suo studio? Questa è la domanda attorno a cui ruota questo call for paper.

Annonce

Con preghiera di diffusione

La Fondazione Telecom Italia in collaborazione con l’AIS-Associazione Italiana di Sociologia,  la SISSCO Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea e il Politecnico di Torino promuovono il Convegno

Tecniche, pratiche e scienze sociali a confronto

Torino 8-9 aprile 2010

Sede: Politecnico di Torino

Immaginiamo che nel 2060 qualcuno voglia conoscere qualcosa a proposito degli anni che stiamo ora vivendo. Probabilmente disporrà di certe rappresentazioni sull’inizio del millennio: qualcosa si sarà depositato nella memoria collettiva, vi saranno testimoni; qualcosa saprà grazie all’istruzione che avrà conseguito, qualcos’altro dai media del suo tempo. Ma immaginiamo che sia uno studioso. Su quali fonti si potrà basare il suo studio? Questa è la domanda attorno a cui ruota questo call for paper.

Si tratta di un esercizio di immaginazione che riguarda da un lato il futuro e dall’altro il presente.

Per quanto riguarda il futuro, ciò che costituirà “fonte” per lo studioso dipende dalle domande che questi vorrà farsi (le fonti sono tali in relazione a un interesse di ricerca) come anche dalla situazione sociale complessiva in cui si troverà a vivere (regimi totalitari e democrazie, per esempio, invitano a rapporti molto diversi con il passato). Ipotizzando che la situazione complessiva e gli interessi di studio non siano troppo diversi da quelli di oggi, il nostro studioso/a potrà studiare documenti ufficiali, reperti industriali, forme degli edifici, materiali e fonti di energia che oggi utilizziamo; potrà analizzare oggetti d’uso domestico, imballaggi e rifiuti; forse avrà a che fare con le nostre scorie; potrà leggere i testi che pubblichiamo o visionare i nostri telegiornali, vedere i nostri film, rintracciare i nostri giocattoli… Se vorrà investigare le nostre esperienze, potrà forse ritrovare mail e blog, o diari sparsi tra i file conservati in qualche obsoleta pen drive…

Noi, a proposito di chi è vissuto cinquant’anni fa, disponiamo di una grande quantità di documenti cartacei, da quelli privati (lettere, diari personali, etc) a quelli pubblici (circolari, giornali, pubblicazioni destinate ad ambiti diversi etc). Oggi quei documenti sono spesso sostituiti dalla comunicazione in rete, giacché un’ ampia parte delle attività quotidiane (transazioni economiche, lavoro, intrattenimento, comunicazione interpersonale, comunicazioni professionali, pubblicazioni scientifiche, confronto e dibattito politico, attività di ricerca etc.) passa attraverso apparati informatici e telematici oltre che di programmi rapidamente obsoleti. La nostra è in misura crescente una società in rete.

A questo materiale nato in formato digitale si aggiunge un numero crescente di testi e di documenti analogici (cartacei, immagini fisse e in movimento, libri, film) prodotti e conservati da istituzioni pubbliche e private (archivi e biblioteche) che vengono digitalizzati in modo retrospettivo (meta-fonti) e messi in rete. Un “passato digitalizzato”, di apparente facile accesso, quali inediti problemi pone e potrà porre agli storici di professione? Quale passato stiamo consegnando al nostro futuro? E qual  è –e sarà-  l’impatto della rete e dei new media del digitale sulla costruzione di discorsi storici pubblici, una “public history” digitale? Con quali implicazioni per il senso comune storico e nei processi di costruzione di  memorie condivise? 

Infine, un’immensa mole di altri dati e di tracce si depositano dentro e fra i nostri computer. Cosa rimarrà di tutto questo? grazie a quali attori o istituzioni sarà reperibile? con quali criteri si potrà operare una selezione?  

Le riflessioni che il call for paper intende attivare riguardano sia ciò che intendiamo lasciare ai posteri in quanto “memorabile” sia ciò che lasciamo loro inconsapevolmente. Riguardano dunque i nostri atteggiamenti verso la memoria e verso il futuro, le nostre pratiche di archiviazione dei dati, la fiducia che riponiamo nel futuro e le forme in cui lo immaginiamo (o rifiutiamo di immaginarlo). Ragionare attorno a ciò che potrà costituire una fonte per la ricerca storico-sociale fra cinquant’anni spinge a interrogarci in modi non ovvi sulla nostra forma di vita, sulle tendenze di fondo dei mutamenti in cui siamo coinvolti, ma anche sulle pratiche e sulle metodologie applicate oggi nel mondo dell’innovazione e dell’economia oltre che nella ricerca scientifica nel campo delle scienze sociali.

Articolazione del Convegno

Il convegno si articolerà in 3 sessioni. L’apertura dei lavori è prevista per le ore 14 di giovedì 8 Aprile 2010 e i lavori si chiuderanno nel pomeriggio di venerdì 9 aprile. In ogni sessione sono previsti incontri plenari e panel in contemporanea.

All’interno della cornice sopra descritta i temi al centro dei gruppi di lavoro potranno essere i seguenti:

  • La società nella rete e attraverso la rete
  • Storia pubblica e storia digitale
  • Nuove tecnologie per la memoria del passato e progetti di persistenza della memoria del presente
  • La creazione di  metafonti e di archivi inventati per la rete: le esperienze di istituzioni culturali a confronto

Partecipazione

La partecipazione al convegno è aperta a ricercatori, studiosi e operatori interessati ai temi del convegno e a un aperto e approfondito confronto. Quanti intendono partecipare ai gruppi di lavoro con un proprio intervento sono invitati a presentare entro il 15 gennaio 2010 un abstract (max 2000 battute) e un breve curriculum vitae (max 2000 battute) inviando via e mail all’indirizzo info@fondazionetelecomitalia.it, specificando nell’oggetto “Convegno 2060”.

Le proposte pervenute saranno esaminate dal comitato scientifico entro il 1 febbraio 2010 e entro il 10 febbraio gli interessati saranno contattati. Il paper per la discussione al convegno dovrà pervenire entro il 15 marzo 2010 all’indirizzo info@fondazionetelecomitalia.it

E’ previsto un contributo per rimborso spese per giovani studiosi non struttuati nell’Università

Comitato scientifico

  • Fabio Di Spirito,  Segretario Generale Fondazione Telecom Italia
  • Luca De Biase, caporedattore Nova- Il Sole 24ore
  • Tommaso Detti, ordinario di storia contemporanea Università di Siena.
  • Paolo Jedlovski, ordinario sociologia generale Università degli studi di Napoli “L’Orientale”
  • Vittorio Marchis, ordinario di storia delle Scienze e della Tecnica, Politecnico di Torino
  • Serge Noiret, History Information Specialist, European University Institute
  • Chiara Ottaviano, Cliomedia Officina, Torino

Per ulteriori informazioni si rinvia al sito www.FondazioneTelecomItalia.it, anche per gli ulteriori aggiornamenti e via e mail all’indirizzo info@fondazionetelecomitalia.it

 

The enhancement of the historical-artistic heritage of the Country is one of the areas in which Telecom Italia Foundation shortly intends to operate. Within this field, the Foundation has taken on the task of enhancing Telecom Italia’s historical Archive through a series of activities and initiatives aimed both at showcasing the great richness of the historical content within the Archive and at encouraging the reflections of scholars on certain subjects of great interest.

To this end, together with Turin Polytechnic, SISSCO (the Italian Society for the Study of Contemporary History) and AIS (the Italian Sociology Society), Telecom Italia Foundation is staging an international convention on the relationship between historical records and the digital world under the title:

2060: WHAT WILL BE THE SOURCES FOR THE HISTORY OF OUR TIMES? 
A coming together of techniques, practices and the social sciences

This convention will be held in Turin, on April 8th and 9th, 2010, and will initiate an open, in-depth discussion between scholars, researchers, social scientists and economists, together with experts from the world of digital technology and innovation, in order to consider what may be the practices and methodologies of creating archives for the historians of the future.

A call for paper: has been launched for all those involved in the convention: summaries of the interventions and a brief curriculum vitae (each of a maximum of 2000 characters) may be sent – only by email – before January 15th, 2010, to the addressinfo@fondazionetelecomitalia.it.

Proposals will be examined by a scientific committee by February 1st, 2010, and the entire discussion paper should be available at the above email address by March 15th, 2010.

The Scientific Committee is composed of:

  • Luca De Biase, editor-in-chief, Nova/Il Sole24ore
  • Tommaso Detti, Professor of Contemporary History, University of Siena, SISSCO delegate
  • Fabio Di Spirito, General Secretary, Telecom Italia Foundation
  • Paolo Jedlovski, Professor of General Sociology, University of Calabry
  • Vittorio Marchis, Professor of History of Science and Technology, Turin Polytechnic
  • Serge Noiret, History Information Specialist, European University Institute
  • Chiara Ottaviano, Cliomedia Officina, Turin

Lieux

  • Politecnico di Torino - Corso Duca degli Abruzzi, 24
    Turin, Italie

Dates

  • vendredi 15 janvier 2010

Mots-clés

  • sources, futur du présent, tecniques et pratiques des sciences sociales, humanités numériques

Contacts

  • Fondazione Telecomm Italia
    courriel : info [at] fondazionetelecomitalia [dot] it

URLS de référence

Source de l'information

  • Serge Noiret
    courriel :

Pour citer cette annonce

« 2060 : con quali fonti si fara' la storia del nostro presente ? », Appel à contribution, Calenda, Publié le mardi 22 septembre 2009, http://calenda.org/198974