AccueilMalebranche e i suoi contemporanei

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Publié le jeudi 10 décembre 2015 par Céline Guilleux

Résumé

Nell’ottobre 1715 ricorre il tricentenario della morte di una delle maggiori figure intellettuali del Seicento, Nicolas Malebranche (1638-1715). Lungi dall’essere un pensatore isolato o un mistico, Malebranche ha stabilito stretti contatti con filosofi e scienziati dell’epoca ed è stato spesso coinvolto in polemiche anche aspre per l’ardire di certe sue posizioni in campo sia filosofico sia teologico. In occasione della ricorrenza della scomparsa di Malebranche, gli organizzatori di questo convegno, per la prima volta nel contesto napoletano, si propongono di riportare l’attenzione degli studiosi sul filosofo francese, ritenendo che tale iniziativa possa aggiungere un tassello illuminante alla comprensione della circolazione delle idee, degli scambi intellettuali e della formazione dei sistemi filosofici tra la metà seconda del Seicento e la prima metà del Settecento.

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Presentazione

Nell’ottobre 1715 ricorre il tricentenario della morte di una delle maggiori figure intellettuali del Seicento, Nicolas Malebranche (Parigi, 1638-1715). Autore di numerosi scritti, in certi casi stimolati dalle osservazioni o dalle critiche dei suoi contemporanei, nel suo primo libro, La ricerca della verità (I edizione 1674-1675), Malebranche ha elaborato analisi penetranti dei fenomeni mentali e fisici che riguardano l’individuo e le collettività, e ha tratteggiato un sistema filosofico originale che, nelle opere successive, ha continuato a  svilupparsi e perfezionarsi.

Sensibile alle scoperte e alle innovazioni scientifiche del suo tempo (come il calcolo infinitesimale) e interessato all’antropologia e alla sua collocazione tra le “scienze umane”, Malebranche ha dato un contributo importante, talvolta sottostimato, agli sviluppi del pensiero filosofico, forgiando nuovi strumenti e concetti (come quello di “estensione intelligibile”) per comprendere i nessi tra uomo e mondo, tra psiche e corpo, tra la metafisica e storia.

Nondimeno, lungi dall’essere un pensatore isolato o un mistico, Malebranche ha stabilito stretti contatti con filosofi e scienziati dell’epoca ed è stato spesso coinvolto in polemiche anche virulente per l’ardire di certe sue posizioni in campo sia filosofico sia teologico (si pensi alla disputa con Arnauld, per citare il caso più noto). Il suo pensiero necessita, dunque, di nuove indagini e di ulteriori approfondimenti alla luce delle grandi discussioni dell’Âge classique su questioni teoriche, morali e religiose (la natura di Dio, lo statuto epistemologico o ontologico delle idee, il problema della libertà e del male, la questione della grazia).

In tale prospettiva, si rivela fecondo un puntuale confronto con gli autori coevi (Arnauld, Régis, Spinoza, Leibniz, Locke, etc.) o anche più giovani (Jean-Jacques Dortous de Mairan, Paolo Mattia Doria, Vico), sui quali l’oratoriano esercita un certo fascino: tale esame permetterebbe di determinare con più precisione la posizione di Malebranche rispetto a questi pensatori e di far luce altresì sulla definizione e sugli sviluppi delle loro dottrine in relazione al malebranchismo (si pensi, ad esempio, al confronto tra l’armonia prestabilita leibniziana e l’occasionalismo malebranchiano quali differenti risposte ai problemi aperti del cartesianesimo in merito alla questione del rapporto tra anima e corpo e di quello dei corpi fisici tra loro).

Per tali ragioni, in occasione del tricentenario della scomparsa di Malebranche, gli organizzatori di questo convegno, per la prima volta nel contesto dell’Università di Napoli Federico II, si propongono di riportare l’attenzione degli studiosi di storia della filosofia e dei cultori di scienze umane sul filosofo francese, ritenendo che tale iniziativa possa aggiungere un tassello alla comprensione della circolazione delle idee, degli scambi intellettuali e della formazione dei sistemi filosofici tra la metà seconda del Seicento e la prima metà del Settecento. Gli organizzatori precisano, inoltre, che un’attenzione particolare sarà dedicata alla diffusione del malebranchismo in Italia e nel Regno del Napoli, sia nell’arco della vita di Malebranche sia negli anni immediatamente successivi alla morte, ritenendo che questo campo di ricerca non sia stato ancora esplorato fino in fondo e adeguatamente.

Programma

15 dicembre 2015

Ore 9.30

  • Giuseppe Cacciatore (Università di Napoli Federico II)
  • Raffaele Carbone (Università di Napoli Federico II / IHPC – UMR 5037 – Lyon)
  • Manuela Sanna (ISPF-CNR)

Accoglienza e introduzione ai lavori

1. Malebranche e i suoi interlocutori: debiti, critiche, polemiche e confronti

Presiede: Fulvio Tessitore

  • Ore 10.00 Raffaele Carbone (Università di Napoli Federico II / IHPC – UMR 5037 – Lyon), Vere e false idee: la polemica tra Arnauld e Malebranche
  • Ore 10.30 Antonella Del Prete (Università della Tuscia), Aperte polemiche e debiti nascosti: Pierre-Sylvain Régis e Malebranche
  • Ore 11.00 - Discussione
  • Ore 11.30 - Pausa

Presiede: Giuseppe Cacciatore

  • Ore 11.45 Giuseppe D’Anna (Università di Foggia), Spinoza e Malebranche a confronto
  • Ore 12.15 Francesco Piro (Università di Salerno), L'argomento del miracolo perpetuo. Disposizioni naturali e leggi di natura nella critica leibniziana dell'occasionalismo
  • Ore 12.45 - Discussione
  • Ore 13.15 - Pausa pranzo

2. Malebranche e il malebranchismo: critiche e riprese

Presiede: Enrico Nuzzo

  • Ore 15.15 Roberto Evangelista (ISPF-CNR), Idee e corpi. Locke critica la “visione in Dio”
  • Ore 15.45 Luisa Simonutti (ISPF-CNR), Da Gerdil a Marugi: riprese malebranchiane e letture lockiane
  • Ore 16.15 - Discussione
  • Ore 16.45 - Pausa

3. Malebranche e l’Italia nel XVIII secolo

3.1. Malebranche e Vico

Presiede: Giambattista Gori

  • Ore 17.00 Geri Cerchiai (ISPF-CNR), La «Malebrancicae doctrinae constantia» e il De antiquissima Italorum sapientia di Vico
  • Ore 17.30 Paolo Fabiani (Università di Firenze), Alcune considerazioni sul concetto di memoria in Malebranche e Vico
  • Ore 18.00 - Discussione

16 dicembre 2015

3. Malebranche e l’Italia nel XVIII secolo

3.2. Malebranche nel contesto italiano ed europeo

Presiede: Cristina Santinelli

  • Ore 9.00 Enrico Nuzzo (Università di Salerno), Ai limiti dell'ortodossia cristiana. Principio di semplicità e ordine naturale e storico in Malebranche, Vico, Feijoo
  • Ore 9.30 Pierre Girard (Université Jean Moulin Lyon III), Diffusione e ricezione di Malebranche nel primo illuminismo napoletano
  • Ore 10.00 Alessandro Stile (ISPF-CNR) Passioni di spada e passioni di croce

Ore 10.30 - Discussione

Ore 11.00 - Pausa

4. Malebranche oltre il XVIII secolo

Presiede: Luisa Simonutti

  • Ore 11.15 Cristina Santinelli (Università di Urbino Carlo Bo), Nicolas Malebranche nelle Letture per la storia della filosofia moderna (1860) di Ausonio Franchi
  • Ore 11.45 Giambattista Gori (Università di Milano) Malebranche e la ricerca della identità perduta. Fortune e incerti di una filosofia tra Ottocento e Novecento
  • Ore 12.15 - Discussione e conclusione dei lavori

Comitato scientifico-organizzativo

  • Giuseppe Cacciatore (Università di Napoli Federico II),
  • Raffaele Carbone (Università di Napoli Federico II),
  • Manuela Sanna (ISPF-CNR)

Segreteria organizzativa: Anna Rinaldi (ISPF-CNR)

Responsabile tecnico: Ruggero Cerino (ISPF-CNR)

Contatti: cacciato@unina.it, raffaele.carbone@ens-lyon.fr, sanna@unina.it

Lieux

  • Università Federico II Facoltà di Lettere - Scala A, III piano - ISPF Aula biblioteca - Via Porta di Massa 1
    Naples, Italie (80133)

Dates

  • mardi 15 décembre 2015
  • mercredi 16 décembre 2015

Mots-clés

  • Malebranche, malebranchisme, polémique, critique, Vico

Contacts

  • Raffaele Carbone
    courriel : raffaele [dot] carbone [at] ens-lyon [dot] fr

URLS de référence

Source de l'information

  • Raffaele Carbone
    courriel : raffaele [dot] carbone [at] ens-lyon [dot] fr

Pour citer cette annonce

« Malebranche e i suoi contemporanei », Colloque, Calenda, Publié le jeudi 10 décembre 2015, http://calenda.org/350888