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I “senza storia”

Gentes “sin historia”

People without history

Des gens « sans histoire »

L’uso pubblico delle scritture dei subalterni in età moderna e contemporanea

El uso público de las escrituras subalternas en las Edades Moderna y Contemporánea

The public use of subordinate writings in the early modern and modern periods

L’utilisation publique des écritures ordinaires à l’époque moderne et contemporaine

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Veröffentlicht am Mittwoch, 26. Juli 2023

Zusammenfassung

Si invitano a proporre contributi dedicati alle dinamiche di risignificazione delle scritture subalterne nello spazio pubblico in età moderna e contemporanea. Si dovranno indagare dunque scritture ordinarie prodotte da attori subalterni (classi popolari, uomini e donne, infanzia) nel passaggio dal privato al pubblico, con particolare attenzione per gli spazi utilizzati, le pratiche adottate, le strategie di visibilità (o di oscuramento) scelte, le appropriazioni della società civile, le politiche di conservazione della memoria popolare o l’impiego pedagogico- didattico delle scritture.

Inserat

Argomento

Da oltre cinquant’anni gli esperti si interrogano sulle potenzialità e i limiti delle cosiddette scritture popolari nella ricostruzione storica. Lo stesso aggettivo popolare è stato ed è ancora al centro di un dibattito acceso poiché rimanda ad una dimensione sociale sfuggente, oscillante tra il culturale, il sociologico e l'antropologico, variabile in rapporto al contesto cronologico e geografico. Neppure l’espressione maggiormente utilizzata per questo genere di studi in area anglosassone e francese (ordinary writing / écriture ordinaire) sembra poter cristallizzare compiutamente il parametro il carattere comune o la subalternità di una/o scriviente e di una scrittura. Categorie che toccano uno dei punti più delicati, ovvero la corretta definizione dei gruppi sociali in analisi, quella uncommon people capace di influenzare la storia generale partendo da una condizione asimmetrica rispetto al potere. Tali definizioni, pur gettando luci diverse sul tema, convergono nel tentativo di focalizzare una natura non professionale dei testi e la non appartenenza degli scriventi alle classi egemoniche. Le loro produzioni scritte, spesso più prossime all'oralità, denotano inesperienza nel controllo dello spazio di scrittura e difficile adeguamento rispetto delle regole grammaticali.

Grazie a questi documenti, gli studiosi hanno progressivamente demolito il mito storiografico del silenzio delle cosiddette «classi inferiori», «subalterne», degli «analfabeti» o dei «semicolti», inserendo a pieno titolo nel racconto storico uomini, donne e bambini che fino a quel momento erano stati condannati ad apparire nelle storie generali soltanto sotto il segno del «numero e dell’anonimato» e che quindi erano a tutti gli effetti dei «senza storia». Attori di una marginalità che è da intendersi sia dal punto di vista sociale, sia dal punto di vista testuale.

In determinate circostanze, tuttavia, tali scritture emarginate, normalmente destinate all’ambito privato e alla dispersione, vengono incluse nel discorso pubblico. In questo passaggio subiscono trasformazioni, strategie di adattamento, politiche di visibilità differenti. Un mare magnum che comprende la pubblicazione di diari, lettere, memorie e autobiografie, la diffusione di testi attraverso internet, performance teatrali, manifestazioni pubbliche, il loro utilizzo in contesti museali, in memoriali ufficiali o spontanei, nelle commemorazioni funebri e nei cimiteri.

Sulla scorta di tali premesse, si invitano a proporre contributi dedicati alle dinamiche di risignificazione delle scritture subalterne nello spazio pubblico in età moderna e contemporanea. Si dovranno indagare dunque scritture ordinarie prodotte da attori subalterni (classi popolari, uomini e donne, infanzia) nel passaggio dal privato al pubblico, con particolare attenzione per gli spazi utilizzati, le pratiche adottate, le strategie di visibilità (o di oscuramento) scelte, le appropriazioni della società civile, le politiche di conservazione della memoria popolare o l’impiego pedagogico- didattico delle scritture.

In particolare saranno accolte favorevolmente proposte riguardanti:

  • conservazione e archiviazione della produzione scritta delle classi subalterne
  • pubblicazione di epistolari, testi autobiografici ed altri scritti dei subalterni
  • scritture subalterne sui giornali
  • mutamenti dei testi nel passaggio dal privato al pubblico
  • scritture in movimento (cortei, manifestazioni, scioperi, )
  • strategie di commemorazione e monumentalizzazione
  • musealizzazione delle scritture ordinarie
  • visibilità e diffusione attraverso i media

Modalità di partecipazione

Prepara una proposta di massimo 300 parole

Includi un breve curriculum bio-bibliografico di massimo 100 parole

Inviacelo all'indirizzo di isenzastoria@gmail.com

Appuntamenti

  • 17/11/2023 Scade il termine per la presentazione delle proposte

  • 22/12/2023 Comunicazione da parte della Direzione Scientifica delle proposte accettate
  • 13-14/05/2024 Celebrazione del XII CIHCE

Direzione scientifica

  • Antonio Castillo Gómez (Universidad de Alcalá)
  • Graziano Mamone (Università di Genova)
  • Verónica Sierra Blas (Universidad de Alcalá)
  • Carlo Stiaccini (Università di Genova)

Comitato organizzativo

  • María de la Hoz Bermejo Martínez (Universidad de Alcalá)
  • Mario Bueno Aguado (Universidad Carlos III de Madrid)
  • Fabio Contu (Università di Genova)
  • Federico Croci (Università di Genova)
  • Marco Francalanci (Universidad de Alcalá)
  • Monica Galletti (Universidad de Alcalá)
  • Laura Martínez Martín (Universidad de Alcalá)

Orte

  • Genua, Italien

Veranstaltungsformat

Veranstaltung vor Ort


Daten

  • Freitag, 17. November 2023

Schlüsselwörter

  • scrittura popolare, subalterni, spazio pubblico, lettere, diari, memorie, autobiografie

Kontakt

  • Mamone Graziano
    courriel : isenzastoria [at] gmail [dot] com

Informationsquelle

  • Graziano Mamone
    courriel : naturapartigiana [at] gmail [dot] com

Lizenz

CC0-1.0 Diese Anzeige wird unter den Bedingungen der Creative Commons CC0 1.0 Universell .

Zitierhinweise

« Des gens « sans histoire » », Beitragsaufruf, Calenda, Veröffentlicht am Mittwoch, 26. Juli 2023, https://doi.org/10.58079/1bn5

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